L’organizzazione del cammino è perfetta: ogni posto tappa ha luoghi dignitosi dedicati agli escursionisti ed a prezzi giusti, i sentieri sono segnati bene, le distanze giuste e modulabili; un percorso da consigliare. Da informazioni raccolte dai gestori, oltre il 90% degli escursionisti sono di oltreconfine, aspetto che si ripete già da molto tempo durante le nostre traversate.
Alla fine l’anno accademico dell’Università “La Sapienza” è stato inaugurato senza la presenza di Benedetto XVI.
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La rivista del CAI “Lo Scarpone” sta pubblicando delle belle interviste ad alpinisti. Qui riportiamo parte dell’intervista di Guido Sassi a Steve House del 2 marzo 2026, oltre chiaramente al link all’intervista originale.
Hai vissuto i Balcani da alpinista in formazione. Quali erano le differenze tra l’alpinismo negli Stati Uniti e in Europa, allora e oggi?
Quando ero giovane, l’Atlantico mi sembrava più vasto di quanto non lo sia ora. Le culture dell’arrampicata in Nord America e in Europa erano distinte, plasmate dalla geografia tanto quanto dalla storia.