“Il mio Pct finisce qui, al km 4006. Non c’è un monumento, nessun confine, nessuna foto, nessuna spunta accanto a un obiettivo. Non ho molto da dire, al momento nessuna epifania. Non sono delusa, non sento di aver fallito o mancato un traguardo. Il gusto della conquista fine a se stesso non mi appartiene. Vado avanti finché ho piacere, altrimenti mollo la presa, in montagna come nella vita. Non sono schiava dei miei obiettivi, li sposto e li abbandono senza rimpianti”. Continua a leggere Pacific Crest Trail
L’anima: un saggio breve di Umberto Galimberti ne ripercorre la storia. Peccato soltanto per le ultime righe, in cui scrive: ai laici “non verrà mai voglia di parlare con chi non è disposto a mettere in gioco le proprie convinzioni religiose perché, già prima dell’apertura del dialogo, le assume come indiscutibili verità”. Peccato per due ragioni: la prima è che è poco laico rifiutare il dialogo, la seconda è che la speranza è l’ultima a muorire, ed anche chi si crede portatore di verità eterne potrebbe, proprio grazie al dialogo, più semplicemente riconoscerle come personali convinzioni, che come tali possono sempre essere messe in gioco.