Il settimanale inglese The Economist dedica la copertina alla fine della vita (il fine-vita, nella nostra lingua maschilista). “How life ends: death is inevitable, a bad death is not”. Come termina la vita: la morte è inevitabile, una brutta morte no. Riproduciamo in originale l’articolo di fondo che introduce le pagine dedicate al tema.
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La rivista del CAI “Lo Scarpone” sta pubblicando delle belle interviste ad alpinisti. Qui riportiamo parte dell’intervista di Guido Sassi a Steve House del 2 marzo 2026, oltre chiaramente al link all’intervista originale.
Hai vissuto i Balcani da alpinista in formazione. Quali erano le differenze tra l’alpinismo negli Stati Uniti e in Europa, allora e oggi?
Quando ero giovane, l’Atlantico mi sembrava più vasto di quanto non lo sia ora. Le culture dell’arrampicata in Nord America e in Europa erano distinte, plasmate dalla geografia tanto quanto dalla storia.