In montagna come in amore: mai dare nulla per scontato. Il tratto attrezzato è veramente suggestivo, infilandosi tra i pinnacoli del Casanova. È un ambiente selvaggio. Arrivati a Monte Infornace, sfilo via le fettucce, ripongo le longe, e produco un ultimo sforzo ascensionistico per giungere in vetta, quando…
L’anima: un saggio breve di Umberto Galimberti ne ripercorre la storia. Peccato soltanto per le ultime righe, in cui scrive: ai laici “non verrà mai voglia di parlare con chi non è disposto a mettere in gioco le proprie convinzioni religiose perché, già prima dell’apertura del dialogo, le assume come indiscutibili verità”. Peccato per due ragioni: la prima è che è poco laico rifiutare il dialogo, la seconda è che la speranza è l’ultima a muorire, ed anche chi si crede portatore di verità eterne potrebbe, proprio grazie al dialogo, più semplicemente riconoscerle come personali convinzioni, che come tali possono sempre essere messe in gioco.
La rivista del CAI “Lo Scarpone” sta pubblicando delle belle interviste ad alpinisti. Qui riportiamo parte dell’intervista di Guido Sassi a Steve House del 2 marzo 2026, oltre chiaramente al link all’intervista originale.
Hai vissuto i Balcani da alpinista in formazione. Quali erano le differenze tra l’alpinismo negli Stati Uniti e in Europa, allora e oggi?
Quando ero giovane, l’Atlantico mi sembrava più vasto di quanto non lo sia ora. Le culture dell’arrampicata in Nord America e in Europa erano distinte, plasmate dalla geografia tanto quanto dalla storia.